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domenica 15 settembre 2019

Madre Meera: il potere del Divino lavora nel silenzio



L'intero scopo del mio lavoro è far scendere la Luce di Paramatman e aiutare le persone. Per questo sono venuta, per aprire i vostri cuori alla Luce.

Le persone sono troppo attive e raramente stanno sedute nella quiete. In silenzio si riceve di più perché tutte le attività si concentrano in un punto. Il mio insegnamento consiste nel dare solo l'essenza, il Divino, ciò che è necessario. Io do esattamente quello di cui ogni persona ha bisogno.

Paramatman è silenzio. Dio è silenzio. Tutto viene dal silenzio. Nel silenzio si realizza di più. La vera esperienza della beatitudine è senza parole. Io non parlo ma la mia forza cambia completamente le persone. Il potere del Divino lavora nel silenzio e cambierà le cose a seconda del tuo scopo e di cosa chiedi.

Japa è la ripetizione del nome di quello in cui crediamo. Japa è essenziale. Japa non è semplicemente delle parole – ogni nome divino è pieno di vibrazioni divine. Esse ci circondano e ci proteggono e penetrano i nostri corpi e il nostro intero essere interiore. Ricordare il nome divino dona pace e felicità immediate e ci fa volgere dal mondano al Divino.

- Madre Meera -



venerdì 6 settembre 2013

Pura Luce




Renato Zero - Pura Luce


Ma non senti crescere un canto
con le note più belle del mondo
sono gli amici persi nel vento
che ci vengono incontro...

Oltre il tempo l'amore ha vinto
il segreto è nell'anima accanto
per questa notte oltre la vita
per ogni lacrima che scenderà
un abbraccio ci perdonerà

Quante stelle cadono in mare
padri figli in un solo colore
ogni paura ora è lontana
dagli errori dell'umanità

Apri gli occhi...
siamo pura luce ormai

Mille voci un fuoco una casa
non tardare non tradire l'attesa
che io ti aspetto come ogni sera
per parlarti dell'eternità

Apri gli occhi...
sei la sola verità

Ormai...

Cuori in tempesta
la morte ci sfida
la tua mano riconoscerò
di seguirti non mi stancherò...
io no



sabato 20 ottobre 2012

L'Amore come vittoria sulla morte


di Massimo Scaligero

La certezza del cuore è il segreto: l’accogliere nel cuore il Divino che è il Cuore del Mondo. Un meraviglioso sentiero conduce verso il superamento della tenebra umana. È urgente questo superamento, perché l’aurora sia visibile ai cuori umani e si plachi l’ansia delle anime e si rianimi la volontà dei giusti! L’ora è decisiva: deve fiorire la reale vita dello Spirito perché l’esistere continui. Tutta un’offerta al Logos, perché il Suo dono giunga nel giusto momento.

Ritrovare cosí il circuito fulgureo, nella calma immobilità, nell’assoluto silenzio, nell’ekagrata assolutamente incorporeo. Ritrovare il movimento della perennità, perché viva la poesia dell’essere sulla Terra al servizio del Logos.

Riaccendere la corrente di splendore che reca altrui la certezza della speranza, la certezza del sogno, l’alta serenità dopo l’immenso dolore.

L’alito sidereo della visione di mezzanotte compensa della serie infinita di asperità e ricongiunge con la piú alta delle Forze. Come nella cripta delle Piramidi l’Osiride risorto veniva rappresentato come il “Sole di Mezzanotte”, cosí la vita che fluisce dalla visione notturna è la “Luce che splende nelle tenebre”: che vince le tenebre. Una possente Luce trasformatrice è attesa dalle anime dei convocati sulla Terra: la fede e la speranza aprono il varco, ma l’azione decisiva è della volontà: della volontà consacrata.

Occorre infinita generosità, infinita compassione, infinita pazienza, infinito compatimento delle debolezze umane: mitezza infinita, che è forza infinita, necessaria a non distruggere stupidamente, mediante inutile ira o irritazione, il dono del Logos. Su tutto deve raggiare con autonomia pura la luce del pensiero non coinvolto dalla psiche: in questa luce ritrovare la piú profonda Luce del Logos, che riedifica l’umano.

La tenebra infine sarà trasformata in Luce: la Luce del mondo, il Cuore del Mondo, ormai è la sorgente della Forza nel cuore umano. La via alla Pentecoste è aperta, non v’è piú impedimento. Colui che vuole può divenire “figliuolo di Dio”, come è annunciato nei primi versetti di Giovanni.

Sorge allora l’Amore come vittoria sull’avversione e sulla Morte. Questa vittoria deve diventare seconda natura dell’uomo. Dobbiamo realizzarla innumerevoli volte, perché divenga natura, perché il dono christico divenga nostra realtà.

Una serie di eventi pesanti caratterizzano il periodo attuale: nuove prove, nuovo sacrificio, nuova richiesta di superamenti. Nella richiesta del sacrificio qualcosa insiste con potere trascendente: occorre intuire questo linguaggio. V’è un segreto per rispondere integralmente a tale istanza: irraggiare il massimo Amore verso gli esseri, la massima pazienza, la massima comprensione, la massima compassione, l’infinita tenerezza. È la medicina vera, perché attinge al Cuore del Mondo e giunge al cuore di ogni essere. L’occhio di Luce si apre perché lo sguardo superi il limite terrestre e penetri folgorante l’essenza degli enti: per giungere al cuore delle cose, al cuore degli esseri. Il programma da svolgere per queste ore, queste urgenze, è attingere di continuo l’Amore là dove scaturisce da un Assoluto perenne.


(da una lettera dell’aprile 1977 a un discepolo)

http://www.larchetipo.com/2012/gen12/accordo.pdf


domenica 4 settembre 2011

Il Codice della Luce



L’arte di accogliere il Sole

Esporsi al Sole, oltre ad essere importante per la chimica del corpo, è anche fondamentale per la qualità dei pensieri e delle emozioni, perché la luce solare ha un potere benefico sul piano mentale ed emozionale.

Il suo effetto agisce anche a un livello più profondo di quello materiale, e l’informazione che porta ci aiuta a migliorare il nostro comportamento e i nostri sentimenti. Sapersi esporre alla luce del Sole non vuol dire semplicemente addormentarsi o rilassarsi sotto i suoi raggi, ma è una vera e propria arte, capace di generare un potere rivitalizzante senza eguali. La luce porta un’informazione di vita, ma è necessario essere in grado di sintonizzarsi sulla sua frequenza per poter beneficiare appieno delle sue risorse.

Normalmente l’essere umano ignora questa possibilità e si espone alla luce senza avere la capacità di assorbire gli elementi vitali più profondi ed efficaci.

Prendere il Sole e accogliere la luce è un evento straordinario, che mette in moto delle dinamiche chimiche molto potenti e attiva energie capaci ci farci progredire nella nostra evoluzione. Ma non è solo una questione chimica: la luce solare è in grado di trasmetterci la saggezza, la bellezza, la pace e l’amore necessari per la nostra evoluzione. Tutto il nostro essere dovrebbe predisporsi a ricevere questi doni.

Per poter assorbire le informazioni più profonde e benefiche del Sole è fondamentale il corretto atteggiamento interiore. Può sembrare strano ma è proprio così: se ci si espone al Sole, ma la mente è distratta e i pensieri inseguono le emozioni, non si è in grado di ricevere tutto ciò che questa stella è in grado di dare.

È necessaria la presenza totale della persona affinché il trasferimento di questa informazione sia completo. Esiste un segreto, accuratamente custodito nel corso della storia, che riguarda l’arte di esporsi al Sole. L’arte di assorbire gli elementi vitali più potenti ed efficaci della luce solare consiste in un particolare atteggiamento interiore capace di predisporci alla condizione adatta. La luce solare è il vero cibo del nostro essere.

Il nostro atteggiamento è determinante per la qualità delle nostre azioni. Se restiamo totalmente presenti e consapevoli nell’atto che compiamo, allora avviene un cambiamento profondo sia in noi sia in quello che facciamo.

Questa regola tanto semplice è anche altrettanto potente se applicata correttamente.

È stato provato che mangiare con un atteggiamento inconsapevole (parlando, pensando ad altro, guardando la televisione, discutendo animatamente) fa sì che il nostro organismo non sia capace di assorbire adeguatamente il nutrimento rispetto a quando mangiamo in silenzio, presenti nell’atto che stiamo compiendo, grati per ciò che riceviamo e consapevoli del fatto di nutrire oltre che il corpo anche i pensieri e le emozioni attraverso quel cibo.

[...]

Anche la luce solare trasmette un’informazione precisa che può essere compresa e assorbita a patto che la persona sia in grado di sintonizzarsi su quella frequenza. Avere un atteggiamento inconsapevole nei confronti della luce solare e delle sue potenzialità preclude l’accesso a questo straordinario potere vitale, capace di farci progredire in ogni aspetto della nostra esistenza.

Può sembrare strano, ma il miglior atteggiamento che si può adottare per assorbire gli elementi profondi e vitali della luce è quello di un fiore che si apre totalmente al Sole per essere fecondato. Con questa immagine interiore e l’atteggiamento giusto saremo in grado di ricevere le informazioni presenti nella luce, che sono anche le più potenti e importanti per la nostra evoluzione.

Prima di esporsi alla luce sarebbe bene raccogliersi in se stessi, fare silenzio mentale ed essere coscienti di ciò che il Sole rappresenta: il centro del nostro sistema solare da cui emana uno straordinario potere creativo sotto forma di luce, calore e vita.

La luce solare è capace di cambiare la chimica del nostro corpo, la qualità dei nostri pensieri e delle nostre emozioni, il nostro comportamento e il nostro spirito, fornendoci le informazioni necessarie al nostro progresso interiore. Esporsi al Sole inconsapevolmente, con una mente distratta, può essere benefico solo in parte. Esporsi al Sole consapevoli di cosa questo rappresenti, del suo potere e con l’atteggiamento interiore di presenza e apertura, permette di ricevere dalla luce gli elementi necessari per comprendere informazioni fino ad ora rimaste inaccessibili.

Ricevere la luce del Sole con consapevolezza e presenza aumenta esponenzialmente la nostra capacità di assorbire la forza vitale e l’informazione evolutiva contenuta in essa.


La coscienza del Sole

Cosa è la coscienza? La coscienza è il contenitore della nostra esperienza, che ci dà consapevolezza. Immaginiamo un palloncino per bambini. Se iniziamo a soffiare dentro questo pallone allora le pareti di plastica iniziano a tendersi e a gonfiarsi, fino a che il palloncino non si riempie totalmente. Il palloncino rappresenta la nostra coscienza che, man mano che ci soffiamo dentro, aumenta il volume, diventando più grande e capiente. Ma cosa succede se si continua a soffiarci dentro? Il palloncino scoppia e l’aria interna si fonde con l’esterno, perdendo i limiti che precedentemente aveva. Ecco che la nostra coscienza si è fusa con una coscienza illimitata, universale.

Questa esperienza io la chiamo “Coscienza Solare”, uno stato assolutamente impersonale, dove si ha consapevolezza di ordini di grandezza superiori, che normalmente non vengono considerati dai parametri di percezione standard.

Il processo che si vive quando si comprende bene il punto di vista del Sole è un po’ come tornare alla condizione naturale dell’infanzia.

Quando si chiama un bambino piccolo per nome, questo non si gira, perché non si identifica con quel nome. La percezione che ha di se stesso è molto vasta e non limitata da un’idea. È pura percezione della vita. Piano piano, poi viene educato e apprende a parlare e a pensare secondo schemi convenzionali. Tutto questo è profondamente produttivo, perché gli permette di integrarsi con ciò che lo circonda però, in questo processo, invece di utilizzare tutto ciò che apprende come mezzo, l’essere in questione inizia a cristallizzarsi nell’idea che ha di sé, riducendo la sua capacità di vedere le cose secondo un certo numero di possibilità molto limitanti: spesso crede di essere solo un nome, si identifica con un corpo e una mente e raramente risperimenta ciò che prima era assolutamente naturale. Avrete notato come i bambini piccoli non guardano quasi mai negli occhi l’altra persona, ma sono piuttosto attratti da tutto ciò che sta intorno alla persona. Chissà che percezioni fantastiche hanno, che colori e sensazioni provano e soprattutto quanto è fluido e puro il loro punto di vista.

Dal punto di vista del Sole, la coscienza non si identifica più con qualcosa di limitato o di personale e quindi è in grado di relazionarsi con ciò che prima veniva percepito come un ostacolo separato da se stessa, secondo una nuova prospettiva dove è presente un profondo senso di unione con le persone e le cose. Questa consapevolezza permette che avvengano nuove esperienze, ritenute prima improbabili.

Permettiamo al mistero dell’esistenza di continuare a stupirci.

La coscienza è il contenitore della consapevolezza
La consapevolezza deriva dall’esperienza

Si potrebbe parlare un giorno intero su cosa sia un orgasmo e si potrebbe addirittura tenere conferenze sull’argomento, spiegando i processi chimici, fisici, mentali ed emozionali legati a questa esperienza. Molte persone crederebbero di ascoltare un esperto in materia e alcune di esse sarebbero addirittura disposte a fare un corso su come si vive un orgasmo. Ma chi parla potrebbe non avere la più pallida idea di cosa sia realmente un orgasmo, per il semplice fatto che non lo ha mai vissuto e sperimentato direttamente. Le parole rimangono concetti privi di esperienza. L’esperto potrebbe emozionarsi nel parlare di un orgasmo, ma sarebbe tutto frutto della sua mente.

La consapevolezza reale deriva invece dall’esperienza diretta. Quando una persona parla di qualcosa che ha vissuto personalmente, alla nostra coscienza arriva l’autenticità di quel messaggio, al di là di come la nostra mente possa interpretarlo.

Mano a mano che la coscienza si espande, noi facciamo nuove esperienze percettive e smettiamo di considerarci come qualcosa di limitato: un corpo, un’emozione o un pensiero. Tu sei colui che pensa, colui che sente e colui che ha un corpo. Per la maggiore parte del tempo molte persone si cristallizzano nella percezione di se stesse come qualcosa di limitato. È un po’ come credere di essere un’auto solo perché la si guida. Così facendo si scambia l’auto per l’autista.

Questa cristallizzazione determina una fissità nella percezione della realtà, che appare assolutamente limitata. Attraverso il punto di vista del Sole la coscienza si espande gradualmente e armoniosamente, diventando impersonale. La considerazione di se stessi acquista una profondità insospettabile: le possibilità percettive si moltiplicano migliaia di volte e la coscienza, non più limitata, inizia a considerarsi il mondo stesso, interagendo con esso attraverso nuove e appaganti risorse. I vecchi limiti (pensieri limitanti e ossessivi, emozioni distruttive e pesanti, squilibri vitali e fisici, considerazione limitata di sé) fanno posto a una nuova Coscienza Solare.

Normalmente ogni essere umano è concepito come un campo di energia individuale che interagisce con altri campi, scambiandosi informazioni, ma questa percezione è illusoria e deriva da una prospettiva terrestre polare.

Quando la frequenza luminosa individuale si sintonizza con il piano evolutivo solare, la coscienza della persona opera in un campo unificato di energia, dove non esiste polarità, non esiste un “io e te”, ma un unico campo energetico senza distinzioni, come un solo organismo. Questa è la percezione che si sperimenta nella Coscienza Solare.

Possiamo dire la stessa cosa per il nostro corpo: ogni cellula può essere considerata un’entità a sé stante svincolata da tutto il resto, oppure, seguendo un ordine di grandezza superiore, vederla come parte di un organismo infinitamente più grande. La nostra coscienza individuale è come una cellula che appartiene a un organismo più vasto, e attraverso la Coscienza Solare possiamo arrivare a percepire questo organismo nella sua totalità e interagire consapevolmente con esso, uscendo dagli abituali schemi energetici. Una volta realizzato questo, sarà possibile relazionarci col mondo circostante da un livello superiore, non più polare e diviso ma unitario, e ciò permetterà di attuare dei cambiamenti molto più profondi in ciò che chiamiamo realtà. Questa non sarà più percepita come qualcosa di separato da noi e quindi reagirà diversamente ai nostri impulsi. Con l’esperienza della Coscienza Solare si arriva alla percezione che tutto è una parte di noi, come un unico organismo, in un campo unificato di energia.

Alcuni anni fa feci un esperimento con un amico che soffriva di insonnia: dopo essermi portato sul piano evolutivo solare, gli chiesi di descrivere il suo problema nei minimi dettagli. Mentre parlava percepivo ogni sensazione, ogni pensiero, ogni emozione e ogni impressione, sia che appartenesse a lui che a me, come parte di un unico campo energetico indistinto, e come tale trasformavo tutto in pura luce contenente l’informazione di riequilibrio del sonno fisiologico. L’esperimento durò circa quindici minuti alla fine dei quali tutto sembrava normale, salvo il fatto che la notte stessa l’amico riprese a dormire dopo due anni di insonnia.

Con l’esperienza della Coscienza Solare i campi energetici reagiscono ai nostri impulsi in maniera differente. Se la coscienza smette di relazionarsi con il mondo circostante attraverso il piano evolutivo terrestre, considerando la realtà come qualcosa di separato da sé, e fa esperienza della Coscienza Solare, allora sarà in grado di accedere a risorse superiori rispetto a quelle precedenti e di avere a disposizione infinite possibilità che sfuggono alla percezione ordinaria delle cose.


L’origine del conflitto

La condizione migliore per l’essere umano è avere i piedi per terra e la testa nel Sole. Così facendo può concretizzare e realizzare un ordine superiore. La coscienza umana si è abituata a vivere secondo il punto di vista della Terra, dimenticandosi che si tratta solo di una delle infinite possibilità e si è cristallizzata in esso. Per questo vive immersa nella polarità, è da essa influenzata, e sperimenta il piacere e la sofferenza, la confusione e la chiarezza e ogni altra sensazione attraverso gli opposti. Questa è l’origine del conflitto interiore che l’uomo vive, che è alla base di molti disequilibri che coinvolgono tutto il nostro essere, dalle malattie fisiche agli squilibri mentali ed emozionali. Ristabilire la propria coscienza nel Sole, permette di superare questa polarità e sperimentare una visione unitaria delle cose, ricostituendo un ordine interiore presente nell’universo, che l’essere umano ha parzialmente perso fissandosi su qualcosa di relativo. Inner Sun è capace di portare dentro di noi un’informazione luminosa che riproduce il modello solare, riconducendo la polarità all’unità e sanando i conflitti generati dagli opposti. Quando l’uomo tenta di guarire usando una visione geocentrica, non fa altro che continuare a generare una polarità e così facendo alimenta un ciclo senza fine.

La malattia cercherà una guarigione e i problemi una soluzione; ma dopo ogni guarigione ci sarà una nuova malattia, e dopo ogni soluzione un nuovo problema, perché questa è la natura polare del piano evolutivo terrestre. L’informazione contenuta nel piano evolutivo solare è invece differente: i problemi si trasformano in risorse e in mezzi per acquisire più virtù, per crescere ed evolversi, e smettono di essere visti come tali. Non ci saranno più problema e soluzione, ma mezzi per poter crescere. La nostra visione interiore influenza ogni aspetto della nostra vita, dalla salute al modo di agire e reagire. Quando si raggiunge un ordine di equilibrio solare, prima compromesso, l’essere umano inizia a guarire ogni aspetto della sua esistenza, allineandosi con un’evoluzione armonica.

Osservando un problema dal punto di vista del Sole, mi accorgerò che la soluzione è il problema stesso, poiché diviene lo strumento per rendermi consapevole di me stesso. Il senso di ogni vera guarigione e di ogni vera soluzione non è quello di superare la malattia o di risolvere il problema, ma è la consapevolezza di essere una coscienza al di là della malattia e del problema.


da “Il Codice della Luce. Nutrirsi e guarire con il Sole”
di Daniel Lumera








domenica 7 agosto 2011

Breatharianismo: un sacro viaggio individuale



Intervista a Jasmuheen
apparsa sul Bangkok Metro Magazine
del gennaio 1997



Domanda: Che cos'è esattamente il breatharianismo, e in che cosa consiste? Dove e quando è sorto?

Risposta: Il breatharianismo è sorto all'alba dei secoli. La Mente Universale indica che ci fu un tempo in cui tutti gli esseri erano sostenuti da forze praniche. Breatharianismo è la capacità di assorbire tutti gli elementi nutritivi - vitamine e cibi dei quali si ha bisogno per avere un veicolo fisico sano - dalla forza vitale universale o energia chi. Colui che lo pratica non ha bisogno di cibo. Se si vuole divenire breathariani occorre esercitare il dominio sulla propria mente, attuare cioè una consapevole riprogrammazione della memoria cellulare, eliminando ogni convinzione limitativa e meschina.


Domanda: Come si diventa breathariano e quali sono i requisiti?

Risposta: Come detto, il problema sta nella capacità di porsi in sintonia. La ricerca indica che gli esseri umani hanno un sistema basato su quattro corpi: fisico, emozionale, mentale e spirituale; sistema paragonabile a una chitarra a quattro corde. Ciascuna corda rappresenta una nota, e quando è accordata, la musica che ne scaturisce (come la vita che si vive) è magica: allo stesso modo un essere umano acquista armonia e capacità illimitate. Se è invece in disarmonia, l'individuo, come uno strumento scordato, proverà malessere emotivo, fisico e mentale. I requisiti per essere un breathariano consistono unicamente nel forte desiderio di non avere limiti e di condurre la vita al massimo potenziale. Questo significa esaltarsi sino al punto di aprire la mente a seducenti possibilità. Significa avere il cuore pieno di gioia e gratitudine per il dono che ci è stato elargito di creare e di essere testimoni della grandiosità della creazione. Significa avere la capacità di assorbire tutto quello che desideriamo da tutte le dimensioni, attraverso questi cinque sensi cui si aggiungono i due sensi più sottili: l'intuizione e il sapere. Vivere di luce è semplicemente una conseguenza naturale del viaggio e dell'esperienza di essere assolutamente perfetti.


Domanda: Quanti breathariani vi sono nel mondo e dove si trovano?

Risposta: Per quel che ne so, oltre 200 persone dell'area oceanica sono coinvolte in questo movimento. Da circa quattro anni ho intrapreso questo particolare viaggio iniziatico, e la mia attività attuale è molto differenziata; comunque, a causa dei miei continui spostamenti, vengo a conoscenza di molte iniziative al riguardo. Non si conoscono però nomi e luoghi, e non vi sono documenti indicanti quanto il fenomeno sia esteso. Comunque si tratta di una pratica molto comune per gli sperimentatori dell'immortalità, per gli yogi dell'India e dell'Himalaya: costoro vivono senza nutrirsi né dormire, e sono in grado di mutare a loro piacimento la temperatura corporea.


Domanda: Quali sono i vantaggi e quali gli svantaggi di questa pratica?

Risposta: Uno dei primi vantaggi di cui potei godere fu una incredibile luminosità del mio essere, una ampiezza nel sentire, un percepirmi carica d'energia, estesa, multidimensionale. Tutti benefici derivanti dal lasciarsi sostentare dalla scintilla divina che è in noi. Ricordo il primo giorno in cui provai la sensazione di non essere più limitata dalla realtà fisica, ma di essere completamente libera. Libera di scegliere. Libera di creare. Libera di studiare, di ricercare, e quindi di mettere in pratica questi nuovi modi di essere e di pensare. Ogni giorno sento che la vita è un dono, e per questo ringrazio la forza creatrice per la gioia che mi concede di vivere questa esperienza fisica. Cerco di avere sempre presente il dato di "essere un ente spirituale che vive un'esperienza umana". Sento che tutto è meraviglioso, in quanto essere spirituale la cui essenza si fonda sulla legge di risonanza, la quale opera - a vari gradi e in tutti i campi - in maniera elettromagnetica.

Per quanto concerne altre prerogative, in molti si elevano i livelli energetici e con questi la capacità terapeutica, la chiaroveggenza e la sensibilità uditiva. Ad alcuni ricrescono i capelli, ad altri i capelli grigi riacquistano il loro colore naturale. Badate che ciò non dipende dal tipo di alimentazione, ma dalla acquisita libertà di scelta.

Ribadisco, infatti, che nessuna cellula del mio corpo ha bisogno di essere alimentata per vivere. Avendo la consapevolezza di ciò, sia a livello teorico che pratico, so che ha ben poca importanza il fatto di mangiare o di non mangiare. La mia predisposizione naturale è di vivere di luce. Poterlo fare è così semplice che potrei dire faccia parte dei data base della mia memoria. In ogni caso la mia ricerca e il comunicare quanto vado apprendendo serve a facilitare ad altri questa pratica iniziatica. Pratica che se ormai non mi preoccupa più, essendo attivamente impegnata nel M.A.P.S.*, è rivolta ad insegnare agli altri il vero potenziale umano. In tal modo l'energia debilitante della sfiducia, determinata da paura ed ignoranza, può essere trasformata nella luce della conoscenza.

Nella mia ricerca e nei viaggi compiuti nella regione oceanica, ho tratto alcuni insegnamenti che riassumerei nel modo seguente:

In quest'opera siamo come delle cavie che sperimentano una possibile soluzione del problema della fame nel mondo. La pratica del digiuno è d'antica origine, ma è stata dimenticata dal mondo moderno industrializzato. La sfida principale per noi consiste nello spingere la gente al di là dell'abituale sistema di vita, dei valori comunemente accettati. Dobbiamo quindi, per realizzare questo nostro scopo ed estendere questa nuova conoscenza al mondo intero, disattivare questa energia negativa prodotta dal timore a dalla sfiducia.

Molti di noi hanno tratto risultati positivi dalla loro ricerca, studiando metafisica, prima a livello intuitivo, quindi a livello consapevole, durante molte vite. Ora, dal momento in cui ricordiamo e riponiamo la nostra fiducia in questa conoscenza, comprendiamo che questa pratica iniziatica può determinare un senso di sconforto nella massa inconsapevole. Questi sono argomenti di discussione riservati a menti superiori: solo coloro che hanno attivato i quattro quinti del loro cervello sono in grado di comprendere e di apprezzare i nostri ideali e le nostre visioni. In seguito a questa nostra opera di diffusione - molti non conoscono neppure il processo della reincarnazione - speriamo di piantare dei semi di speranza, d'amore e di gioia nei cuori di tutti coloro che intuiscono il valore di questo insegnamento che affratella l'umanità. Il problema non consiste nel mangiare o nel non mangiare. Per le culture economicamente sviluppate ed industrializzate il vero problema consiste nel riuscire ad essere liberi nel proprio essere come nelle proprie scelte, alla cui base non deve albergare alcun senso di paura. Per le civiltà e le regioni che soffrono la fame, si tratta della libertà dal bisogno di cibo e quindi dalla morte provocata dalla sua mancanza. Stiamo offrendo all'umanità la possibilità di scegliere di creare collettivamente un modello di realtà che rechi una trasformazione positiva individuale e planetaria, che porti ad onorare tutte le forme di vita. La durata di questa azione dipende da quanti cuori e quante menti vorranno udire e comprendere questo messaggio per poi agire di conseguenza.

La nostra attuale missione è di ambasciatori del M.A.P.S. e il mio specifico ruolo è quello di un Essere senza limite.

Stiamo apprendendo insieme, insegnando insieme, dimostrando insieme. I miei compagni di viaggio trovano che il problema principale consista nell'alienazione sociale derivante da questa scelta, visto che la maggior parte delle civiltà occidentali consuma il cibo essenzialmente per un piacere emotivo; vale a dire che l'agire sociale si fonda principalmente sul mangiare. Un altro problema, ancora legato al cibo, è il senso di noia derivante dal non mangiare e quindi dal non gustare il cibo, sicché un forte disagio investe coloro che si nutrono soprattutto per piacere. Molti breathariani hanno pertanto scelto di mantenere la possibilità di provare il piacere del palato consumando ad esempio un biscotto al cioccolato una volta al mese, o altro che li soddisfi.

Una volta appreso e dimostrato che il nutrimento proviene interamente dalle frequenze più elevate e più sottili dell'energia pranica (che indichiamo come energia fotonica), si ottiene la liberazione dal preconcetto bisogno del cibo. A questo punto si può indulgere al consumo di qualche alimento per il solo senso del gusto e del piacere, non per bisogno. Stiamo ancora indagando sulla profondità e complessità della psiche umana per quanto concerne la connessione del mangiare, quale attività fondata su basi emotive, con questo aspetto di noia. Come dice Sai Baba, una volta dominato il senso del gusto, si riesce a dominare tutti gli altri sensi.


Domanda: Si possono determinare rischi per la salute, problemi o carenze (di ferro ad esempio, o di vitamina B12)?

Risposta: Riprendendo la domanda precedente, affermo che la vita è prana. Se una persona sceglie di essere alimentata dalle forze praniche, queste gli apportano tutte le vitamine e le altre sostanze necessarie per mantenere un corpo fisico, che nell'auto-rigenerarsi, diviene immortale. Da ciò si deduce che il sentirsi stanchi o avere problemi di salute deriva esclusivamente da un atteggiamento mentale, dal non aver saputo trasformare la propria struttura mentale/cellulare da cui si originano le proprie convinzioni. Personalmente non consiglierei questo viaggio iniziatico a chi non è ancora riuscito a sintonizzare il proprio campo energetico su questa nuova armonia, a chi non abbia appreso questa metafisica o la "legge universale dei quanti". Perché questa pratica sia proficua e non produca danni, occorre saper esaltare il nostro intelletto attraverso la ricerca e superare ogni preconcetto limitante.


Domanda: Il corpo è soggetto a mutamenti fisiologici?

Risposta: Attraverso questa pratica di dominio della mente, si potrà cambiare a proprio piacere la forma del corpo. È ciò lo chiamiamo riplasmazione. Il nostro lavoro consiste nell'attivare e quindi utilizzare i quattro quinti del cervello, dove alberga la consapevolezza più elevata. Di solito si è troppo presi dalla "mente inferiore" tesa alla sopravvivenza nella realtà fisica, per poter esplorare il pieno potenziale umano. Ma una volta ottenuto il completo dominio dei bisogni elementari, allora si è liberi di esplorare la coscienza superiore, attraverso la meditazione ed altre pratiche tradizionali. Questa nuova coscienza ci permetterà allora di godere del nostro Essere illimitato.

Dal punto di vista fisiologico, la ghiandola pituitaria e quella pineale, nell'accrescere le nostre capacità, fanno sì che la telepatia diventi prerogativa normale di molti individui. Una cosa che vorremmo fare è documentare questo lavoro con filmati, utilizzando macchinari moderni in grado di leggere i campi di energia, con la partecipazione di terapeuti accreditati sia nell'ambito della medicina tradizionale che di quella elaborata in ambito New Age: così fece il Dalai Lama nel 1991 in collaborazione con l'Università di Harvard. Stiamo pertanto cercando chi sia interessato a finanziare e sostenere questo progetto.


Domanda: Che cosa accadrà agli organi dell'apparato digerente? Si atrofizzeranno o si ridurranno?

Risposta: Se si osserverà il corpo all'interno, si potrà vedere un fiorire di energia, simile ad un'onda, che lo magnetizza. Ciò dipenderà dalla vostra decisione e dal vostro comando di venire alimentati pranicamente. Il prana allora affluisce attraverso i pori della pelle. Ciò mi fa ricordare il modo di nutrirsi delle balene, che filtrano ettolitri di acqua per nutrirsi del plancton. Il guardare allora gli organi, le ossa, il flusso sanguigno, produrrà un'impressione meravigliosa. Quel che di solito "vedo" è un riflesso di salute vibrante. Questa "diagnosi" interna basata sulla lettura intuitiva dei campi d'energia, la si raggiunge attraverso l'attivazione del sesto senso. La diagnosi dipende molto dall'essersi liberati delle scorie cellulari. È scoria un pensare negativo, un sentire negativo ed un alimentarsi con sostanze nocive.

Attraverso tecniche tradizionali si producono fenomeni facilmente comprovati: il metabolismo cambia e lo stomaco si riduce, dal momento che non è più impegnato nella "normale" funzione digestiva. Molti di noi hanno utilizzato terapie alternative, sia tradizionali che non tradizionali, ed hanno ottenuto risultati positivi. L'azzardo è dovuto al fatto che molte pratiche nel mondo occidentale non sono mai state sperimentate, per cui non si hanno modelli con i quali confrontarsi. In generale, comunque, una volta che si è riusciti ad alimentarsi col prana, la parte fisica non ha più patito malesseri di alcun genere.

La digestione e l'alimentazione costituiscono due problemi separati. Che gli organi, il sangue e le ossa, vengano nutriti con la sostanza eterica del prana o con la sostanza fisica del cibo, essi manterranno e dimostreranno perfetta salute e vitalità. Per poter compiere una autodiagnosi, suggerisco che l'individuo richiami alla memoria il tempo in cui gli organi erano ben allenati nell'operare questo raffinato lavoro energetico e comandi piena consapevolezza di ciò: questo faciliterà la pratica di una diagnosi energetica. Si tratta di un'azione puramente intuitiva che ci pone in grado di sintonizzarci e di connetterci con la Mente Universale o con la coscienza superiore. È comunque fondamentale tener presente il fatto che possiamo soltanto attrarre una vibrazione che rispecchi la nostra propria consapevolezza.

In sintesi diciamo allora che gli organi si mantengono in forma, quindi migliorano, raggiungendo la piena salute, nella misura in cui si esercita il completo dominio del corpo: allora si sperimenta una consapevole e illimitata capacità di creare la realtà. La sfida dell'alimentazione pranica è uno dei più potenti mezzi che conosco per verificare il potere della pura scintilla di energia che realmente ci sostiene. Senza di questa non potremmo vivere. Senza questa non conosceremmo il piacere, la gioia, oppure l'illimitato. Ecco il modo per richiamare tale potere: «Cara potente presenza dell'Io sono, io ordino il completo dominio di tutti i miei corpi inferiori, affinché tu possa manifestarti completamente. Io adesso esprimo completamente Magia Divina e Dominio e Paradiso in tutti gli ambiti, in alto come in basso. E così sia!». Che grande enunciato!

Un atteggiamento e un pensiero positivo producono una positiva esperienza di vita.

Oppure evocate la forza divina che è in voi, il Maestro interno, Dio, Padre o Madre creatori, o quel che voi volete.


Domanda: Che cosa accade agli organi del gusto? Forse si atrofizzeranno?

Risposta: Un grosso problema per chi vuole intraprendere questa pratica è la perdita del gusto, dei piaceri del palato. È importante non assumere un atteggiamento negativo in tal senso, sì da creare una dipendenza emozionale dal cibo, per cui possiamo continuare ad indulgere ad un piacere intermittente del cibo. Quel che abbiamo sperimentato è che le persone, quando smettono di mangiare, divengono desiderose di sapori molto forti o molto dolci, oppure oscillano fra le due tendenze. Con un po' del sapore desiderato si rimuove tale bisogno, mentre parallelamente si utilizzano metodi di riprogrammazione per eliminare la dipendenza dal cibo. È nostra intenzione che questa pratica sia piacevole e non negativa.


Domanda: È possibile tornare a mangiare? Possono sorgere dei problemi?

Risposta: La maggior parte della gente che compie questa pratica torna a mangiare senza alcun problema, e facilita questo ritorno all'alimentazione solida mediante ingestione di liquidi: dal brodo si passa alla frutta e alla verdura per giungere infine a una normale alimentazione. La ragione principale per la quale la gente ricomincia a mangiare sta nella pressione sociale, nello stancarsi di apparire un diverso. Notate che del resto questa pratica non attrae molte persone; la maggior parte della gente che ne sente parlare conclude o che è impossibile non alimentarsi, oppure pensa che non valga la pena di privarsi di qualcosa di così piacevole come il mangiare.


Domanda: Costituisce un problema la disidratazione? Che cosa bevono i breathariani? Soltanto acqua o anche altre sostanze liquide? Che cosa pensa della caffeina, dell'alcol o di altri stimolanti?

Risposta: Ci sono persone che non mangiano e non bevono, ma la maggior parte dei breathariani del mondo occidentale mantiene il rituale socializzante di una tazza di tè, per non essere completamente alienati. La maggior parte non indulge in alcolici, in quanto hanno un effetto negativo sui cambi di energia del corpo. Alcuni però pensano di potere, attraverso il dominio esercitato dalla mente, trasmutare in luce tutto quel che viene ingerito. Io personalmente preferisco sempre una buona tazza di tè!


Domanda: Ci possono essere problemi con la maternità? Una breathariana può allattare?

Risposta: Ho conosciuto solo una donna che ha partorito praticando il breatharianismo. Non ha avuto problemi di allattamento e il bambino era perfettamente in salute. Si ritorna a quello che è un problema mentale. Occorre una trasformazione mentale, occorre rendersi assolutamente conto che quando ci si nutre della forza vitale universale, il corpo fisico rimane vitale e gode di ottima salute.


Domanda: Si può divenire breathariani sin dalla nascita o c'è un'età minima per questa pratica?

Risposta: Molti bambini che vengono attualmente al mondo non provano il desiderio di mangiare. È una conseguenza naturale del loro elevato grado vibratorio e dell'alto livello di coscienza raggiunto. Per quanto concerne l'età minima, dipende dalla famiglia in cui si vive e dall'ambiente sociale, perché molti bambini vengono facilmente influenzati, al di là delle loro capacità innate. Sovente vengono limitati nelle loro capacità intuitive dagli adulti, che proprio per la loro età pensano di avere una maggiore conoscenza (principio discutibile a livello esoterico).


Domanda: Il breatharianismo può danneggiare la crescita, lo sviluppo fisico? Esistono dei breathariani grassi?

Risposta: Coloro che attuano questa pratica sono sempre in armonia, hanno un completo dominio sulla loro struttura molecolare e possono regolare a piacimento la loro misura corporea e la loro figura attraverso una riprogrammazione. Il corpo è un computer biologico, la mente è il software, la vita è la stampa. Se non piace la vita o un suo aspetto, si può riprogrammare il software. Un pensare positivo produce una vita di valore, un pensare senza limiti produce una vita senza limitazioni.

Per quanto concerne la domanda sui "breathariani grassi", dico che ci sono persone che hanno intrapreso questa pratica con l'intenzione di dimagrire. Ma poiché questa è una iniziazione sacra adatta al guerriero dello spirito, non sono stati in grado di continuare a seguirne i dettami, per cui hanno ricominciato a mangiare. L'intenzione di chi vuole intraprendere questo cammino deve essere pura. Al di là comunque di chi ricomincia a mangiare, considerate che il successo dell'iniziativa sta nel fornire un nuovo modello di conoscenza. La memoria cellulare deriva dall'esperienza di poter vivere mesi o anni alimentandosi col prana. Questa convinzione è trasferita nella memoria cellulare, cosa che determina un livello sottile ma potente di libertà.


Domanda: Che nesso ha questa attività col sonno? Tutti i breathariani praticano la meditazione? Sono ricchi di energia?

Risposta: I breathariani in maggior parte dormono la metà di quanto erano soliti dormire, o di quanto viene considerato giusto dormire. Essi dormono soltanto quando vogliono; di solito allo scopo di uscire dal corpo ed entrare in altre bande d'energia.

Per quanto concerne la meditazione, dico che costituisce il metodo più efficace per produrre armonia interiore. Essa ci permette inoltre di accedere all'illimitata natura della pura scintilla d'energia che è in noi. Molti breathariani hanno fissato la loro profonda consapevolezza in un eterno presente, e scelgono di meditare in maniera formale per la gioia del rimanere in silenzio senza distrazioni esterne, distrazioni ben diffuse nell'ambito della cultura occidentale. I livelli di energia sono fantastici, in particolare quando se ne ha piena convinzione. Ricordatevi di questo principio allorché intraprenderete il vostro viaggio iniziatico che vi porterà al dominio della mente sulla materia.


Domanda: Quali saranno gli influssi del breatharianismo sull'aspettativa di vita? È una fontana di giovinezza o conduce alla vecchiaia? Influenza la bellezza fisica?

Risposta: Non posso parlare a nome di tutti i breathariani, ma soltanto in base alla mia esperienza personale, per cui la mia immortalità fisica si sviluppa di pari passo con il principio del breatharianismo. L'indiana Giri Bala e Teresa Neumann, che ebbe le stimmate di Cristo, erano entrambe breathariane: esse invecchiarono serenamente e Teresa morì. L'essere un breathariano non garantisce l'immortalità fisica, a meno che non si riprogrammino la ghiandola pineale e quella pituitaria, affinché secernano soltanto ormoni vitali. Per essere fisicamente immortale occorre abbandonare il preconcetto per cui la morte è ineluttabile, e depurare i campi di energia dei corpi di tutte le impurità intellettuali, emotive e materiali (attinenti cioè all'alimentazione). È un'azione di purificazione e costituisce lo strumento armonizzato nella maniera più sublime nell'orchestra del divino, che si rivela nella realtà fisica. Ciò vuol dire allora che la fontana della giovinezza è connessa con un nostro atteggiamento mentale. Dal canto mio posso dire di esercitare dominio sul mio veicolo (il corpo fisico) e di non esserne schiava, ed è mia intenzione perseguire lo scopo che mi sono fissata nella vita: elevare il mio corpo verso la luce o disfarmene allorché avrò condotto a termine la mia opera, piuttosto che provocarne la morte per negligenza o eccessi. Aggiungo che poche persone hanno capacità sciamaniche e possono trasformare a loro piacere il loro aspetto fisico. Il valore del resto non sta nella bellezza fisica, ma nella bellezza vibratoria.


Domanda: Questa pratica influisce sul campo sessuale e sulle relazioni sessuali?

Risposta: Molti breathariani che hanno un loro partner, seguono sovente la pratica tantrica, o quella taoista, per cui i flussi di energia sessuale stimolano sia l'orgasmo cerebrale che quello sessuale. Questa pratica fa in modo che l'energia sessuale (chakra di base e chakra sacrale) venga incanalata assieme all'energia spirituale (corona e chakra frontali) e all'energia di un amore incondizionato (chakra del cuore) mediante la tecnica dell'orbita microcosmica (come indicato da Mantak Chia, l'autore del "Tao Yoga dell'amore").

Molti possono scegliere il celibato, e non per mancanza di possibilità di esprimersi sessualmente, ma in seguito ad una trasformazione consapevole della vita sessuale determinata dall'aver incanalato l'energia sessuale in una vibrazione creativa più alta, più raffinata. Le energie sessuali devono essere trasformate in una più elevata vibrazione oppure utilizzate per la procreazione o indirizzate mediante una pratica tantrica.


Domanda: I breathariani possono avere bambini? Ci sono breathariani che concepiscono?

Risposta: Certamente!


Domanda: Esiste un'organizzazione internazionale di breathariani e se esiste come funziona? I breathariani costituiscono un gruppo omogeneo o un movimento religioso?

Risposta: Assolutamente no. Per conto mio l'essere breathariana costituisce il 2 per cento del mio io, comunque è qualcosa di positivo che, assieme ad altri, sto sperimentando. La nostra accresciuta energia ha poi creato una serie di ramificazioni tese a combattere la fame nel mondo. Col nostro operato stiamo semplicemente cercando di fare in modo che la gente acquisisca un nuovo modo di essere che le permetta di liberarsi del bisogno del cibo, del dormire e persino delle costrizioni del tempo. Il controllo della temperatura del corpo, visto che questo non richiede cibo o sonno, è un derivato dell'essere senza limite e in grado di sfruttare il nostro pieno potenziale. Queste pratiche sono seguite da innumerevoli yogi.

Disse Gesù: «Tutto quel che ho fatto lo potete fare anche voi, e meglio».

Come già detto, sono una ambasciatrice del M.A.P.S., che è il movimento di una Società Positiva Ridestata. Coloro che sono interessati alla trasformazione personale e planetaria, per il bene di tutti, sono i benvenuti in quest'azione di sostegno, senza distinzione di credo religioso o altro. Il nostro notiziario, la Elraanis Voice, è dedicato alla ricerca e alla divulgazione di una illuminazione sia individuale che collettiva, che si rifletta in ambito sociale, economico, educativo e politico.


Domanda: Vi sono dei breathariani famosi?

Risposta: Il conte di Saint Germain, che compose le opere attribuite a Shakespeare: non lo si vide mangiare né bere in pubblico, e mantenne per secoli un'età indefinita. Maestri come Sai Baba, Babaji ed altri yogi dell'Himalaya, i quali non hanno bisogno di alimentarsi. Altri maestri spirituali sono rimasti per 40 giorni senza acqua né cibo. L'"immortalista" più ragguardevole si dice sia Bhartriji, yogi di duemila anni. Secondo Leonard Orr, il fondatore del Rebirthing, Bhartriji ha la sua residenza in un ashram nel villaggio di Bhartara, nel distretto di Alwar, nello stato indiano del Rajasthan.



- dal libro "Nutrirsi di luce. Alimentazione pranica
e immortalità fisica"
di Jasmuheen -




* Movement of an Awakened Positive Society (Movimento per una Società Positiva Risvegliata)


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