Visualizzazione post con etichetta tarocchi zen di osho. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta tarocchi zen di osho. Mostra tutti i post

sabato 13 ottobre 2012

La fiducia per saltare nell'ignoto

I Tarocchi Zen di Osho
29. Fiducia


Non sprecare la tua vita per qualcosa che ti verrà comunque portato via. Fidati della vita. Solo se hai fiducia puoi lasciar cadere le tue conoscenze, solo in quel caso puoi mettere in disparte la mente. E, grazie alla fiducia, qualcosa di immenso si schiude. Allora questa vita non è più una vita comune, diviene colma di Dio, straripante.

Quando il cuore è innocente e le mura sono scomparse, ti trovi unito all'infinito. E non puoi venir ingannato: nulla ti può essere portato via. Ciò che ti può essere sottratto, non merita di essere conservato; e perché mai dovresti temere che ti venga portato via ciò che non ti può essere sottratto? Non è possibile che ti venga sottratto; non puoi perdere il tuo vero tesoro.

Osho The Sun Rises in the Evening Chapter 9


Commento:

È tempo di essere un saltatore bungee, senza corda! È questa qualità di assoluta fiducia, libera da qualsiasi riserva o da reti segrete di sicurezza, che il Cavaliere d'Acqua ci richiede.

Se riusciamo a fare questo balzo e a entrare nell'ignoto, anche se l'idea ci terrorizza a morte, veniamo colti da un senso di allegria travolgente. Allorché possiamo portare la nostra fiducia al punto di compiere un balzo quantico, non facciamo alcun piano elaborato, né grossi preparativi. Non diciamo: "Adesso confido di sapere cosa fare, per cui sistemo le mie cose, faccio la valigia e mi preparo a partire". No, saltiamo semplicemente, a stento pensando a ciò che accadrà poi. Ciò che conta è il balzo, e l'eccitazione che genera allorché scendiamo in caduta libera nel cielo vuoto.

Tuttavia, la carta dà anche un segnale di ciò che ci attende dall'altra parte: un dolce benvenuto in un ricco letto di petali di rosa... Andiamo!


domenica 9 ottobre 2011

La tua guida interiore è nascosta dentro di te

I Tarocchi Zen di Osho
70. La guida


Cerchi una guida all'esterno, perché non sai che la tua Guida interiore è nascosta dentro di te. Devi trovare la tua Guida interiore, ed è questo che io definisco "il testimone". Questo è ciò che chiamo "il dharma", "il tuo buddha intrinseco". Risveglia quel buddha, e la tua vita verrà inondata d'estasi, di benedizioni. La tua vita diventerà radiosa, colma di bene, divina più di quanto tu possa immaginare. La luce opera in modo molto simile. La tua stanza è buia - porta una luce. Basterà una piccola candela per far scomparire tutta quell'oscurità. E, una volta che hai una candela, saprai dov'è la porta. Non dovrai pensarci - solo i ciechi pensano a dove sia la porta. Le persone che hanno gli occhi e sono provviste di una luce, non ci pensano. Ci hai mai pensato? Semplicemente, ti alzi ed esci. Non pensi mai a dove sia la porta; non la cerchi a tentoni, né pesti la testa contro il muro. La vedi, senza che in te si muova il benché minimo pensiero, ed esci, semplicemente.

Osho God is Dead: Now Zen is the Only Living Truth Chapter 7


Commento:

La figura angelica di questa carta, con ali d'arcobaleno, rappresenta la Guida che ognuno di noi porta dentro di sé. Come la seconda figura che appare sullo sfondo, anche noi a volte possiamo essere un po' riluttanti ad aver fiducia in questa Guida allorché ci si presenta davanti, perché siamo abituati a cogliere i segnali provenienti dall'esterno, e non dall'interno. La verità del tuo essere più profondo sta cercando di mostrarti dove andare; quando questa carta compare significa che puoi fidarti della guida interiore che ti viene data. Essa ci parla bisbigliando, e a volte possiamo esitare, non sapendo se abbiamo compreso correttamente. Ma le indicazioni sono chiare: seguendo la guida interiore ti sentirai più completo, più integro, avrai la sensazione di muoverti verso l'esterno partendo dal centro stesso del tuo essere. Se lo segui, questo fascio di luce ti porterà esattamente là dove hai bisogno di andare.


sabato 28 maggio 2011

Le ferite del passato sono pronte ad essere guarite

I Tarocchi Zen di Osho
27. Guarigione


Ti porti dietro la tua ferita. Se è presente l'ego, tutto il tuo essere è una ferita. E tu te la porti dietro. Nessuno è interessato a ferirti, nessuno vuole intenzionalmente ferirti. Tutti sono impegnati a salvaguardare la propria ferita, chi ha energia ulteriore? Eppure accade, poiché tu sei così pronto a essere ferito, così ben disposto, sei semplicemente in attesa, ti aspetti qualsiasi cosa.

Non puoi toccare un uomo del Tao. Come mai? Poiché non c'è nessuno da toccare, non c'è alcuna ferita; egli è sano, guarito, integro. Il termine "whole" ("integro", in inglese n.d.t.) è bellissimo. La parola "heal" ("guarire', in inglese n.d.t.) deriva da "whole", come pure "holy" ("santo"): quell'uomo è integro, guarito, santo.

Stai attento alla tua ferita. Non aiutarla a crescere, lasciala guarire; e guarirà solo allorché ti avvicinerai alle radici. Meno testa e maggior guarigione: senza mente non c'è alcuna ferita. Vivi una vita spensierata. Agisci come un essere globale e accetta ogni cosa.

Provaci soltanto per ventiquattr'ore: totale accettazione di qualsiasi cosa accada. Qualcuno t'insulta, non reagire, accettalo e guarda cosa accade. All'improvviso sentirai fluire in te un'energia che non hai mai percepito in passato.

Osho The Empty Boat Chapter 10


Commento:

È un tempo in cui le ferite del passato, profondamente occultate, tornano a riaffiorare, pronte e disponibili a essere guarite.

La figura di questa carta è nuda, vulnerabile, aperta al tocco amorevole dell'esistenza. L'aura intorno al suo corpo è colma di luce, e le qualità di rilassamento, attenzione e amore che la circondano dissolvono la sua lotta e la sua sofferenza. Fiori di loto luminosi appaiono sul suo corpo fisico, e intorno ai corpi energetici sottili che i guaritori dicono circondare ognuno di noi. In ognuno di questi strati sottili prende forma un cristallo o uno schema di guarigione.

Quando ci troviamo sotto l'influenza guaritrice del Re d'Acqua, non ci nascondiamo più agli altri. In questa attitudine d'apertura e d'accettazione possiamo essere guariti, e al tempo stesso aiutare anche gli altri ad essere sani e integri.


sabato 12 marzo 2011

Ogni cosa è necessaria

I Tarocchi Zen di Osho
62. Confronto


Il confronto produce l'inferiorità e la superiorità. Quando non fai confronti, ogni inferiorità e ogni superiorità scompaiono. In questo caso sei, esisti semplicemente. Un piccolo cespuglio o un albero maestoso - non importa, sei te stesso. Sei necessario. Un filo d'erba è necessario tanto quanto la stella più grande. Senza quel filo d'erba, Dio sarebbe meno di ciò che è. Il canto del cuculo è tanto necessario quanto un buddha; il mondo sarebbe sminuito, sarebbe meno ricco, se questo cuculo scomparisse. Guardati intorno. Ogni cosa è necessaria, e ogni cosa si completa con le altre. È un'unità organica: nessuno è superiore e nessuno è inferiore; nessuno è più in alto e nessuno è più in basso. Tutti sono incomparabilmente unici.

Osho The Sun Rises in the Evening Chapter 4


Commento:

Chi è che ti ha detto che il bambù è più bello della quercia, o che la quercia ha più valore del bambù? Pensi che la quercia voglia avere un tronco cavo come questo bambù? O che il bambù sia invidioso perché la quercia è più grossa e le sue foglie cambiano colore in autunno? L'idea stessa che i due alberi facciano un confronto fra loro sembra ridicola, eppure sembra che noi esseri umani troviamo questa abitudine estremamente difficile da spezzare. Confrontati con quest'evidenza: ci sarà sempre qualcuno più bello, più capace, più forte, più intelligente, o apparentemente più felice di te. E, d'altra parte, esisteranno sempre persone che sono "meno" di te, sotto tutti questi punti di vista. La via per scoprire chi sei non passa per il confronto con gli altri, ma dal guardare per scoprire se stai realizzando le tue potenzialità nel modo migliore che conosci.


lunedì 22 novembre 2010

L'esistenza ha bisogno di te

I Tarocchi Zen di Osho
1. L'Esistenza


Non esisti in quanto frutto del caso. L'esistenza ha bisogno di te. Senza di te nell'esistenza mancherebbe qualcosa e niente potrebbe prendere il suo posto. Ciò ti dà dignità - il fatto che l'intera esistenza sentirà la tua mancanza. Le stelle e il sole e la luna, gli alberi e gli uccelli e la terra - ogni cosa, nell'intero universo, sentirà che un angolino è vuoto, e nessuno lo può colmare, fatta eccezione per te. Questo ti dà una gioia immensa, un appagamento, poiché senti di essere in relazione con l'esistenza, ed essa si prende cura di te. Allorché sarai limpido e pulito, vedrai riversarsi in te da tutte le dimensioni un amore sconfinato.

Osho God is Dead: Now Zen is the Only Living Truth Capitolo1


Commento:

La figura nuda siede sulla foglia di loto della perfezione e osserva la bellezza del cielo stellato. Sa che "la casa" non è un luogo fisico del mondo esterno, ma una qualità interiore di rilassamento e accettazione. Le stelle, le pietre, gli alberi, i fiori, i pesci e gli uccelli sono tutti nostri fratelli e sorelle nella danza della vita. Noi esseri umani tendiamo a dimenticarlo, poiché inseguiamo i nostri scopi personali e privati, e crediamo di dover lottare per ottenere ciò di cui abbiamo bisogno. Ma in ultima analisi il nostro senso di separatezza è solo un'illusione fabbricata dalle piccole preoccupazioni della mente. Ora è tempo di guardare se permetti a te stesso di ricevere lo straordinario dono di sentirti "a casa", ovunque ti trovi. Se lo fai, assicurati di concederti tempo per assaporarlo, in modo che possa sedimentare in te ancor più profondamente e accompagnarti sempre. Se invece hai la sensazione che il mondo esiste per sopraffarti, è tempo di fare una pausa. Questa notte esci, e guarda le stelle.


lunedì 27 settembre 2010

E' tempo di aspettare per fare qualcosa di grande importanza

I Tarocchi Zen di Osho
74. La pazienza


Abbiamo dimenticato come aspettare: è uno spazio praticamente abbandonato. Essere in grado di aspettare il momento giusto è il nostro bene più prezioso. L'intera esistenza aspetta il momento giusto. Perfino gli alberi lo sanno - quando è tempo di fiorire e quando è tempo di far cadere le foglie ed ergersi nudi verso il cielo. Ancora conservano una loro bellezza in quella nudità, in attesa del nuovo fogliame, immersi in una fiducia profonda: il vecchio se n'è andato e ben presto arriverà il nuovo, e i nuovi germogli inizieranno a spuntare. Noi abbiamo dimenticato come aspettare: vogliamo tutto e in fretta. Questa è una grossa perdita per l'umanità... In silenzio e nell'attesa, qualcosa in te continua a crescere - il tuo essere autentico. E un giorno balzerà fuori e diventerà una fiamma, e annienterà la tua personalità: sarai un uomo nuovo! E questo uomo nuovo sa a quale grande cerimonia partecipa, conosce il nettare eterno della vita.

Osho Zen: The Diamond Thunderbolt Chapter 10


Commento:

Ci sono momenti nei quali la sola cosa da fare è aspettare. Il seme è stato seminato, il bambino sta crescendo nel ventre, l'ostrica sta intessendo il granello di sabbia, tramutandolo in una perla. Questa carta ci ricorda che questo è un tempo in cui la sola cosa che ci venga richiesta è essere attenti, pazienti, in attesa. La donna qui raffigurata è proprio in quest'atteggiamento. Appagata, senza alcuna traccia d'ansia, è semplicemente in attesa. Attraverso tutte le fasi lunari che scorrono sopra la sua testa, rimane paziente, in profonda sintonia con i ritmi della luna, al punto da essersi praticamente unita a lei. La donna sa che è tempo di essere passivi, lasciando che la natura faccia il suo corso. Ma non è né assonnata né indifferente; sa che deve tenersi pronta per qualcosa di grande importanza. È un'epoca colma di mistero, come lo sono le ore che precedono l'alba. È un momento in cui la sola cosa da fare è aspettare.


lunedì 30 agosto 2010

Trovare la chiarezza per aprire il cancello

I Tarocchi Zen di Osho
72. L'outsider


Dunque ti senti un outsider. È un bene! È solo un periodo di transizione. Ora devi stare attento a non imbottirti di dolore e miserie. Ora che Dio non c'è più, chi potrà consolarti? Ma non hai bisogno di alcuna consolazione. L'umanità è maturata. Sii un uomo, sii una donna, e reggiti sulle tue gambe... Il solo modo per essere connessi all'esistenza è scendere in se stessi, poiché lì, al centro, sei ancora connesso. Dal punto di vista fisico, sei stato staccato da tua madre; quello stacco era assolutamente necessario per fare di te un individuo, con un proprio diritto a esistere. Tuttavia, non sei slegato dall'universo, il tuo legame con l'universo si fonda sulla consapevolezza. Non lo puoi vedere, pertanto devi scendere nel profondo, con immensa attenzione, con piena coscienza, con una presenza attenta, osservando come un testimone distaccato - allora scoprirai quel vincolo. Il buddha è quella connessione!

Osho God is Dead: Now Zen is the Only Living Truth Chapter 3


Commento:

Il bambino raffigurato in questa carta è fermo da un lato del cancello, e guarda dall'altra parte. È molto piccolo, ed è fermamente convinto di non poter passare: non riesce a vedere che la catena che tiene chiuso il cancello è priva di lucchetto. La sola cosa che deve fare è aprirlo. Ogni volta che ci sentiamo "tagliati fuori" o esclusi, in noi insorge la sensazione di essere un bambino piccolo e inerme, impotente. Non deve sorprendere, in quanto questa sensazione è profondamente radicata nelle esperienze della prima infanzia. Il problema è questo: poiché è una sensazione tanto profondamente radicata in noi, continua a girare e girare nell'arco della nostra esistenza, come un nastro registrato. In questo momento, hai l'opportunità di fermare il nastro, di smettere di tormentarti con l'idea di non essere "abbastanza" per essere accettato e incluso. Riconosci che le radici di queste sensazioni sono nel passato, e lascia andare quella vecchia sofferenza. Ciò ti darà la chiarezza di vedere in che modo puoi aprire il cancello ed essere ciò che da lungo tempo aspiri a diventare.


lunedì 5 luglio 2010

La differenza tra i sogni e il Reale

I Tarocchi Zen di Osho
20. Oltre le illusioni


Questa è la sola distinzione tra il sogno e il Reale: la realtà ti permette di dubitare, mentre il sogno non ti permette di dubitare...

A mio avviso, la capacità di dubitare è una delle benedizioni più grandi del genere umano. Le religioni sono nemiche perché hanno tagliato le radici stesse del dubbio, e c'è una ragione ben precisa per cui lo hanno fatto: vogliono che la gente creda in certe illusioni da loro insegnate...

Come mai persone come Gautama il Buddha hanno insistito tanto nel dire che l'intera esistenza - fatta eccezione per il tuo Sé testimoniante, fatta eccezione per la tua consapevolezza - è puramente effimera, fatta della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni? Non si vuol dire che questi alberi non esistano, né che non esistono queste colonne. Non fraintendere a causa del termine "illusione": è stato tradotto come illusione, ma non è la parola giusta.

L'illusione non esiste, la realtà esiste, maya è esattamente nel mezzo - è quasi esistente. Per ciò che riguarda le azioni quotidiane, può essere preso come realtà. Solo in senso assoluto, dalla vetta della tua illuminazione, diventa irreale, illusorio.

Osho The Great Zen Master Ta Hui Chapter 12


Commento:

La farfalla di questa carta rappresenta l'esterno, ciò che è continuamente in movimento e che non è reale, bensì illusorio. Dietro la farfalla si trova il volto della consapevolezza, che guarda all'interno ciò che è eterno. Lo spazio tra i due occhi si è aperto, rivelando il loto del manifestarsi dello spirito e il sole nascente della consapevolezza.

Tramite il sorgere del sole interiore, nasce la meditazione. La carta ci ricorda di non cercare all'esterno ciò che è reale, bensì di guardare all'interno. Quando mettiamo a fuoco le cose esteriori, troppo spesso veniamo intrappolati in giudizi: questo è bene, questo è male, voglio questo, non voglio quello. Questi giudizi ci tengono intrappolati nelle nostre illusioni, nel nostro sonno, nelle nostre vecchie abitudini e nei nostri schemi di comportamento.

Lascia cadere la tua mente e i suoi dogmi, e muoviti all'interno. Là ti puoi rilassare nella tua verità più profonda, dove è già nota la differenza tra i sogni e il Reale.


venerdì 11 giugno 2010

Il Maestro di se stesso

I Tarocchi Zen di Osho
22. Il Maestro


Al di là della mente esiste una consapevolezza intrinseca, che non ti è data dall'esterno, e non è un'idea. Finora nessun esperimento ha potuto scoprire un centro del cervello che corrisponde alla consapevolezza. Il lavoro della meditazione è proprio quello di renderti consapevole di tutto ciò che è "mente", e di disidentificarti da essa. Questa separazione è la più grande rivoluzione che possa accadere all'uomo.
Ora puoi muoverti e fare solo ciò che ti rende gioioso, contento, ciò che ti soddisfa, che fa diventare la tua vita una cosa bellissima, un'opera d'arte. Ma questo è possibile solo se il maestro in te si è risvegliato. In questo momento il maestro è profondamente addormentato. E la mente, che è il servitore, recita il ruolo del maestro. Il servitore viene formato dal mondo esterno; segue il mondo esterno e le sue leggi.
Quando la tua consapevolezza diventa una fiamma, può bruciare la schiavitù creata dalla mente. Non c'è benedizione più preziosa della libertà, dell'essere un maestro del proprio destino.

Osho From the False to the Truth Capitolo 7


Commento:

Nello Zen, il Maestro non è un maestro per gli altri, ma un Maestro di se stesso. Ogni suo gesto e ogni sua parola riflettono il suo essere illuminato. Non è un insegnante con una dottrina da impartire, né un messaggero soprannaturale con una linea diretta con Dio, ma solo uno che è diventato un esempio vivente delle potenzialità più alte racchiuse all'interno di ogni essere umano. Nei suoi occhi, i discepoli vedono riflessa la loro stessa verità, e nel silenzio della sua presenza si immergono più facilmente nel silenzio del loro essere. La comunità di ricercatori che si raccoglie intorno al Maestro diventa un campo d'energia che sostiene l'unicità di ogni individuo perché trovi la propria luce. Quando trova quella luce, il discepolo arriva a comprendere che il Maestro presente all'esterno era solo un catalizzatore, un espediente per provocare il risveglio dell'interiorità.

sabato 17 aprile 2010

L'Amore incondizionato

I Tarocchi Zen di Osho
6. Gli amanti


Occorre prender nota di queste tre cose: l'amore più basso è sesso - è fisico - e l'amore più elevato e raffinato è compassione. Il sesso è al di sotto dell'amore, la compassione ne è al di sopra; l'amore è esattamente nel mezzo.

Pochissime persone sanno cos'è l'amore. Il novantanove per cento delle persone, sfortunatamente, considerano amore la sessualità - non lo è. La sessualità è estremamente animale; di certo possiede la potenzialità di crescere e diventare amore, ma non è vero amore, è solo un potenziale.

Se diventi consapevole, attento, meditativo, allora il sesso può essere trasformato in amore. E se il tuo essere meditativo diviene totale, assoluto, l'amore può essere trasformato in compassione. Il sesso è il seme, l'amore è il fiore, la compassione è la fragranza.

Buddha ha definito la compassione come "amore più meditazione". Quando il tuo amore non è solo un desiderio dell'altro, quando il tuo amore non è solo un bisogno, quando il tuo amore è una condivisione, quando il tuo amore non è l'amore di un mendicante bensì di un imperatore, quando il tuo amore non chiede qualcosa in cambio ma è pronto solo a dare - a dare per la pura gioia di dare - allora aggiungici la meditazione e si sprigionerà la pura fragranza. Quella è compassione; la compassione è il fenomeno più elevato che ci sia.

Osho Zen, Zest, Zip, Zap and Zing Chapter 3


Commento:

Ciò che chiamiamo amore in realtà è un intero spettro di relazione, che si estende dalla terra al cielo. Al livello più terreno, l'amore è attrazione sessuale. Molti di noi restano bloccati lì, poiché i nostri condizionamenti hanno gravato la nostra sessualità con ogni sorta di aspettative e repressioni. In verità, il "problema" più grande rispetto all'amore sessuale è che non dura mai per sempre. Solo se accettiamo questo fatto, possiamo poi celebrarlo veramente per ciò che è - accoglierne l'accadere, e dirgli addio con gratitudine allorché non c'è più.

E in seguito, man mano che maturiamo, possiamo iniziare a sperimentare l'amore che esiste oltre la sessualità e a rispettare l'individualità unica dell'altro. Allora iniziamo a comprendere che il nostro partner spesso funziona come uno specchio; riflette aspetti non visti del nostro sé più profondo e ci sostiene affinché diventiamo integri.

Questo amore è fondato sulla libertà, non sulle aspettative o i bisogni. Le sue ali ci fanno volare sempre più in alto verso l'amore universale che esperimenta tutto come un'unità.

lunedì 22 marzo 2010

La fiamma quieta della coscienza

I Tarocchi Zen di Osho
7. La coscienza


La mente non potrà mai essere intelligente - solo la nonmente è intelligente. Solo la nonmente è originale ed è radicale. Solo la nonmente è rivoluzionaria - rivoluzione in azione.

Questa mente ti dà una sorta di intontimento. Appesantito dal peso dei ricordi del passato, gravato dalle proiezioni del futuro, vivi al minimo, non al massimo. La tua fiamma resta estremamente fioca.

Allorché inizi a lasciar cadere i pensieri - la polvere che hai raccolto in passato - la fiamma si anima, limpida, chiara, viva e giovane. Tutta la tua vita diventa una fiamma, e una fiamma priva di fumo. Questa è la coscienza.

Osho A Sudden Clash of Thunder Chapter 1


Commento:

Il velo dell'illusione, o maya, che ti ha impedito di percepire la realtà così com'è, inizia a bruciare e a svanire. Il fuoco non è il calore incandescente della passione, ma la fiamma quieta della coscienza. Man mano che essa incenerisce il velo, affiora il volto di un Buddha estremamente delicato e simile a un bimbo.

La coscienza che sta crescendo in te in questo momento non è frutto di alcun "fare" consapevole, né devi lottare per far accadere qualcosa. Qualsiasi sensazione che puoi aver avuto in passato di brancolare nel buio si sta dissolvendo, o si dissolverà in breve. Lasciati acquietare, e ricorda che in profondità dentro di te sei solo un testimone, eternamente silente, cosciente e immutabile.

Ora si sta aprendo un canale dalla circonferenza di azione e attività verso il centro che testimonia. Ti aiuterà a diventare distaccato; una nuova coscienza solleverà il velo dai tuoi occhi.


martedì 2 marzo 2010

L'alba di una nuova comprensione

I Tarocchi Zen di Osho
30. Comprensione


Sei fuori dalla prigione, fuori dalla gabbia; puoi schiudere le ali - tutto il cielo ti appartiene. Tutte le stelle e la luna e il sole ti appartengono. Puoi scomparire nell'azzurro del trascendente, devi solo smettere di aggrapparti a questa gabbia; escine e tutto il cielo è tuo. Schiudi le ali e vola oltre il sole, come un'aquila.

Nel cielo interiore, nel mondo interiore, la libertà è il valore più elevato - ogni altra cosa è secondaria, perfino la beatitudine, perfino l'estasi. Ci sono migliaia di fiori - un numero infinito - ma tutti quei fiori esistiono in un clima di libertà.

Osho Christianity, the Deadliest Poison and Zen… Chapter 6


Commento:

L'uccello raffigurato in questa carta guarda verso l'esterno da quella che sembra essere una gabbia. Non c'è una porta, e di fatto le sbarre stanno scomparendo. Le sbarre erano un'illusione, e questo tenero uccellino viene invitato a spiccare il volo dalla grazia e dalla libertà e dall'incoraggiamento degli altri. Egli sta per aprire le ali, pronto a volare per la prima volta.

L'alba di una nuova comprensione - e cioè il fatto che la gabbia è sempre stata aperta, e il cielo è sempre stato presente, perché lo esplorassimo - all'inizio può farci sentire un po' scossi. Va bene così, è naturale essere un po' scossi, ma non lasciare che ciò oscuri l'opportunità di sperimentare la leggerezza e l'avventura che ti viene offerta, proprio insieme alla trepidazione.

Accompagnati alla dolcezza e alla grazia che questo momento ispira. Senti dentro di te il palpito, schiudi le ali e sii libero!


domenica 31 gennaio 2010

Entrare nelle acque dell'esistenza... e fluire

I Tarocchi Zen di Osho
58. Seguire il flusso


Quando dico: "Diventa acqua", voglio dire: "Diventa un flusso". Non restare stagnante, muoviti, e muoviti come l'acqua. Lao Tzu dice: "La via del Tao è la via di un corso d'acqua". Si muove come l'acqua. Qual è il movimento dell'acqua, di un fiume? È un movimento che ha alcune splendide caratteristiche. La prima: si muove sempre verso le profondità, cerca il terreno più basso. Non è ambizioso; non aspira mai a essere il primo, vuol essere l'ultimo. Ricorda, Gesù dice: "Coloro che qui sono gli ultimi, saranno i primi nel regno di Dio". Sta parlando della via dell'acqua, o via del Tao - senza farne menzione, ma ne parla. Sii l'ultimo, non essere ambizioso. L'ambizione implica scalare, camminare in salita. L'acqua va verso il basso, cerca il terreno più basso; vuol essere una non-entità. Non vuole dichiararsi unica, eccezionale, straordinaria. Non ha alcuna idea dell'Ego.

Osho Take it Easy, Volume 1 Chapter 14


Commento:

La figura di questa carta è completamente rilassata e a suo agio nell'acqua, e lascia che la porti dove vuole. È padrona dell'arte di essere passivi e ricettivi, senza essere spenti e sonnacchiosi. È pienamente disponibile alle correnti della vita, e non pensa mai di dire: "Questo non mi piace", oppure: "Preferisco quell'altra strada". Ad ogni istante nella vita abbiamo la possibilità di scegliere se entrare nelle acque dell'esistenza e fluire, oppure cercare di nuotare controcorrente. Quando questa carta compare in una lettura, è un segno che adesso si è pronti a fluire, fidando nel fatto che la vita ti sosterrà nel tuo rilassamento e ti porterà esattamente dove vuoi andare. Permetti a questa sensazione di fiducia e di rilassamento di crescere sempre più; ogni cosa sta accadendo esattamente come dovrebbe.


lunedì 11 gennaio 2010

L'eterna non-mente che trascende tutto

I Tarocchi Zen di Osho
68. Consapevolezza


Proveniamo dall'ignoto e continuiamo ad andare nell'ignoto. Torneremo di nuovo; siamo stati qui migliaia di volte, e saremo qui altre migliaia di volte. Il nostro essere essenziale è immortale, ma il nostro corpo, la nostra incarnazione, è mortale. Il nostro involucro, la nostra casa - il corpo, la mente - sono oggetti materiali. Si stancheranno, invecchieranno, moriranno. Ma la nostra consapevolezza, per la quale Bodhidharma usa la parola "non-mente" - e anche Gautama il Buddha usa la parola "non-mente" - è qualcosa che trascende il corpo e la mente, qualcosa che trascende tutto: quella non-mente è eterna. Prende forma, si esprime, e poi torna di nuovo nell'ignoto. Questo movimento dall'ignoto a ciò che è noto, e da ciò che è noto all'ignoto, continua per tutta l'eternità, a meno che non t'illumini. Allora questa è la tua ultima vita; il tuo fiore non tornerà più. Questo fiore, che è diventato consapevole di se stesso, non ha bisogno di tornare a vivere, perché la vita non è altro che una scuola in cui imparare. Questo fiore ha imparato la lezione; ora è oltre ogni illusione. Si allontanerà da ciò che è conosciuto e, per la prima volta, non raggiungerà l'ignoto, ma l'inconoscibile.

Osho Bodhidharma, the Greatest Zen Master Chapter 5


Commento:

La maggior parte delle carte del seme della Mente, sono immagini dallo stile di fumetti, o che rivelano un affanno, e questo perché l'influenza della mente nella nostra vita di solito si riduce o al comico, oppure all'opprimente. Questa carta di Consapevolezza invece presenta un'immensa figura di buddha. Egli si è espanso al punto da essere andato oltre le stelle, e sopra alla sua testa c'è un puro vuoto. Questo buddha rappresenta la consapevolezza che è a disposizione di tutti coloro che diventano Maestri della mente, e riescono a usarla nel ruolo di servitore che le si confà. Quando scegli questa carta, è un segno che in questo momento ti è accessibile una chiarezza cristallina, distaccata, radicata nella profonda quiete che dimora nell'essenza più intima del tuo essere. Non c'è alcun desiderio di una comprensione che parta dalla prospettiva della mente - la comprensione che hai è esistenziale, integra, in armonia con la pulsazione stessa della vita. Accetta questo dono immenso, e condividilo.

venerdì 25 dicembre 2009

La consapevolezza è uno specchio

I Tarocchi Zen di Osho
67. Rinascita


Nello Zen non vieni da alcun luogo e non stai andando verso alcun luogo. Sei semplicemente qui, adesso, senza andare né venire. Ogni cosa scorre di fronte a te; la tua consapevolezza lo riflette, ma non si identifica. Quando un leone ruggisce di fronte a uno specchio, pensi che lo specchio ruggisca? E se il leone se ne va e compare un bambino che danza, lo specchio dimentica totalmente il leone e inizia a danzare col bambino - ma pensi che lo specchio balli col bambino? Lo specchio non fa nulla, si limita a riflettere. La tua consapevolezza è solo uno specchio. Tu non vieni, né vai. Le cose vanno e vengono. Diventi un giovane, invecchi; sei vivo, sei morto - tutti questi stati sono semplici riflessi in un eterna pozza di consapevolezza.

Osho Osho Live Zen, Volume, 2 Chapter 16


Commento:

Questa carta raffigura l'evoluzione della consapevolezza così come l'ha descritta Friedrich Nietzsche nel suo libro "Così parlò Zarathustra". Egli parla di tre livelli: il Cammello, il Leone e il Bambino. Il cammello è sonnacchioso, ottuso, appagato. Vive nell'illusione, credendo di essere la vetta di una montagna, ma di fatto si preoccupa tanto dell'opinione altrui che gli resta ben poca energia per sé. Dal cammello emerge il leone: allorché ci rendiamo conto di ciò che ci siamo lasciati sfuggire nella vita, iniziamo a dire di no alle pretese degli altri. Ci allontaniamo dalla folla, soli e orgogliosi, ruggendo la nostra verità. Ma questa non è la conclusione: alla fine emerge il bambino, né condiscendente né ribelle, ma innocente e spontaneo, e vero rispetto al proprio essere. Qualsiasi sia lo spazio in cui ti trovi in questo momento - assonnato e depresso, oppure ruggente e ribelle - sii consapevole che, se lo permetti, si evolverà in qualcosa di nuovo. È tempo di crescere e cambiare.

lunedì 14 dicembre 2009

Come una freccia che diventa pura energia

I Tarocchi Zen di Osho
25. Intensità


Lo Zen afferma: considera tutte le parole sublimi e i grandi insegnamenti quali tuoi nemici mortali. Evitali, poiché devi trovare la tua fonte.Non devi essere un seguace, un imitatore. Devi essere un individuo originale; devi trovare da solo la tua essenza più intima, senza guida, senza l'ausilio di testi sacri. È una notte oscura ma, sostenuto dall'intenso fuoco della ricerca, giungerai inevitabilmente all'alba.

Chiunque abbia bruciato del fuoco intenso della ricerca, ha visto alla fine sorgere il sole. Gli altri si limitano a credere. Coloro che credono non sono religiosi, semplicemente evitano la grande avventura della religione, limitandosi a credere.

Osho Zen: Turning In Chapter 10


Commento:

Questa figura ha assunto la forma di una freccia, che si muove con una messa a fuoco su un unico punto, come fa colui che sa con esattezza dove sta andando. Si muove così velocemente da essere diventato pura energia. Ma la sua intensità non deve essere confusa con l'energia folle che spinge le persone a guidare l'auto a velocità supersonica per arrivare prima. Questo tipo di intensità appartiene al mondo orizzontale dello spazio e del tempo; l'intensità raffigurata dal Cavaliere di Fuoco appartiene al mondo verticale del presente - è un segno che il presente è il solo momento che esiste, e questo spazio è il solo spazio.

Quando agisci con l'intensità del Cavaliere di Fuoco, crei delle onde sulle acque che ti circondano: qualcuno si sentirà sollevato e rinfrescato dalla tua presenza, altri potrebbero sentirsi infastiditi o minacciati. Ma le opinioni altrui importano ben poco; in questo momento nulla ti può trattenere.

mercoledì 2 dicembre 2009

Il coraggio di diventare un fiore

I Tarocchi Zen di Osho
8. Il coraggio


Il seme non può sapere cosa accadrà - il seme non ha mai conosciuto il fiore. E il seme non può neppure credere di avere la potenzialità di diventare un fiore meraviglioso. Il viaggio è lungo, ed è sempre più sicuro non affrontarlo mai, poiché il sentiero è sconosciuto e nulla è garantito.

Nulla può essere garantito. I rischi lungo il cammino sono infiniti, i trabocchetti in cui cadere moltissimi e il seme è al sicuro, nascosto all'interno del suo duro involucro. Eppure il seme compie degli sforzi, fa tentativi; lascia cadere il rigido guscio che rappresenta la sua sicurezza, inizia a muoversi. E subito inizia la lotta: la battaglia col terreno, con le pietre e le rocce. Il seme era duro; il germoglio sarà estremamente fragile e i pericoli saranno immensi.

Per il seme non c'era pericolo, avrebbe potuto sopravvivere millenni, mentre per il germoglio i pericoli sono infiniti. Eppure si lancia verso l'ignoto, verso il sole, la fonte di luce, senza sapere dove andare, senza sapere il perché. Pesante è la croce da portare, però il seme ha un sogno, e va avanti.

Il sentiero dell'uomo è simile: è arduo e richiede molto coraggio.

Osho Dang Dang Doko Dang Chapter 4


Commento:

La carta mostra un piccolo fiore selvatico che ha incontrato sulla sua strada verso la luce del giorno rocce e pietre. Circondato da un'aura di luce vivida e dorata, il fiore manifesta la maestà del proprio flebile sé. Privo di vergogna, assomiglia al sole più luminoso.

Quando ci troviamo di fronte a una situazione estremamente difficile, abbiamo una scelta: possiamo provare risentimento, e cercare di trovare qualcuno o qualcosa da biasimare, scaricando così la difficoltà, oppure possiamo fronteggiare la sfida e crescere.

Questo fiore ci mostra la via, in quanto la sua passione per la vita lo conduce fuori dall'oscurità, nella luce. Non ha senso lottare contro le sfide della vita, oppure cercare di evitarle o di negarle. Esistono, e se il seme deve diventare il fiore, dobbiamo passarci attraverso. Sii coraggioso in modo da crescere e diventare il fiore che sei destinato a essere.


martedì 24 novembre 2009

Infiniti cieli sono disponibili per il volo

I Tarocchi Zen di Osho
39. Possibilità


La mente può accettare qualsiasi confine. Ma la realtà è questa: per sua stessa natura l'esistenza non può avere confine alcuno; infatti, cosa ci sarebbe oltre quel confine? Di nuovo un altro cielo.

Ecco perché affermo che cieli su cieli sono disponibili per il tuo volo. Non accontentarti facilmente. Coloro che si appagano facilmente restano piccoli: piccole sono le loro gioie, piccole le loro estasi, piccoli i loro silenzi, piccoli i loro esseri. Ma ciò non è necessario! Questa piccolezza è una cosa che tu stesso imponi sulla tua libertà, sulle tue possibilità illimitate, sul tuo potenziale sconfinato.

Osho Live Zen Chapter 2


Commento:

L'aquila possiede uno sguardo panoramico su tutte le possibilità contenute nel panorama che si stende sotto di lei, mentre vola liberamente, naturalmente e senza sforzo nel cielo. é veramente nel suo regno, estremamente salda in se stessa e appagata.Questa carta è un segnale per indicarti che ti trovi a un punto in cui un mondo di possibilità si aprono davanti a te. Poiché hai sviluppato una maggior amorevolezza verso te stesso, sei più indipendente, puoi lavorare facilmente con gli altri. Poiché sei rilassato e in pace, puoi riconoscere le possibilità, man mano che si presentano, a volte perfino prima che le vedano gli altri. Poiché sei in sintonia con la tua natura, comprendi che l'esistenza ti fornisce esattamente ciò di cui hai bisogno. Goditi il volo! E celebra la varietà di meraviglie che il paesaggio ti apre davanti.


lunedì 16 novembre 2009

La solitudine è la presenza di se stessi

I Tarocchi Zen di Osho
9. La solitudine


Quando sei solo, non è che sei solo, è che ti senti isolato - ed esiste un'incredibile differenza tra l'essere soli e il sentirsi isolati. Quando ti senti isolato, pensi all'altro, ne senti la mancanza: si tratta di una condizione negativa.

Hai la sensazione che le cose andrebbero meglio, se l'altro fosse presente - un amico, la moglie, la madre, la persona amata, il marito. Sarebbe meglio se l'altro fosse presente, ma l'altro non c'è. Sentirsi isolati è frutto dell'assenza dell'altro.

La solitudine è la presenza di se stessi: è un fenomeno estremamente positivo. È una presenza, una presenza che straripa. Sei così carico di presenza che puoi colmarne l'intero universo, e quindi non hai bisogno di nessuno.

Osho The Discipline of Transcendence, Volume 1 Chapter 2


Commento:

Quando accanto a noi non c'è nessuna "persona che conti", possiamo o sentirci soli, oppure godere la libertà che la solitudine porta con sé. Quando non troviamo alcun sostegno tra gli altri per le verità che percepiamo profondamente dentro di noi, possiamo sentirci isolati e amareggiati, oppure celebrare il fatto che la nostra visione è salda a sufficienza da sopravvivere al potentissimo bisogno umano di essere approvati dalla famiglia, dagli amici o dai colleghi.

Se in questo momento ti stai confrontando con una situazione simile, sii consapevole di come scegli di vedere la tua "solitudine" e assumiti la responsabilità per la scelta che hai fatto.

L'umile figura di questa carta brilla di una luce che nasce dall'interno. Uno dei contributi più significativi di Gautama Buddha alla vita spirituale dell'umanità è stato quello di ribadire ai suoi discepoli: "Sii una luce per te stesso". In fin dei conti, ognuno di noi deve sviluppare dentro di sé la capacità di farsi la propria strada attraverso l'ignoto, senza alcun compagno, mappa o guida.


mercoledì 11 novembre 2009

La Ruota del Dharma: l'eterno cambiamento

I Tarocchi Zen di Osho
10. Il Mutamento


La vita ripete se stessa, immemore degli eventi: se non diventi consapevole, continuerà a ripetersi come una ruota. Ecco perché i buddhisti la definiscono "la ruota della vita e della morte, la ruota del tempo". Gira come una ruota: la nascita è seguita dalla morte, la morte è seguita dalla nascita; l'amore è seguito dall'odio, l'odio è seguito dall'amore; il successo è seguito dal fallimento, il fallimento è seguito dal successo.

Osserva soltanto! Se riesci ad osservarlo, anche solo per qualche giorno, vedrai affiorare uno schema, lo schema di una ruota. Un giorno, una bella mattina, ti senti benissimo e felice, mentre un altro giorno sei così vuoto e ottuso da iniziare a pensare al suicidio. Eppure, il giorno prima eri così pieno di vita, così estatico da sentirti riconoscente a Dio per essere in un tale stato d'animo di profonda gratitudine, mentre oggi il lamento in te sembra infinito e non vedi il motivo per continuare a vivere. Passi da uno stato d'animo all'altro, ma non vedi lo schema di fondo. Nel momento in cui te ne accorgi, ne puoi uscire.

Osho Take it Easy, Volume 1 Chapter 7


Commento:

Il simbolo nella carta è un'immensa ruota che rappresenta il tempo, il fato, il karma. Intorno a questo cerchio in costante movimento ruotano galassie, e sulla sua circonferenza compaiono i dodici segni dello zodiaco. Un po' più all'interno si vedono gli otto trigrammi degli I Ching, e ancora più vicino al centro sono tracciate le quattro direzioni, ognuna delle quali è illuminata dall'energia dei fulmini. Il triangolo ruotante è puntato in questo momento verso l'alto, verso il divino, mentre il simbolo cinese dello yin e dello yang, del maschile e del femminile, del creativo e del ricettivo, giace al centro.

Si è detto spesso che la sola cosa che non muta nel mondo è il cambiamento stesso. La vita muta in continuazione, si evolve, muore e rinasce. Tutti gli opposti giocano una parte in questo vasto schema circolare. Se ti aggrappi al margine esterno della ruota, puoi provare un senso di vertigine! Muoviti verso il centro del ciclone e rilassati, sapendo che anche questo passerà.


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...