mercoledì 11 novembre 2009

Viaggiare è meglio che arrivare

Lo Zen
e l'arte della manutenzione della motocicletta


di Robert M. Pirsig







«Se fai le vacanze in motocicletta le cose assumono un aspetto completamente diverso. In macchina sei sempre in un abitacolo; ci sei abituato e non ti rendi conto che tutto quello che vedi da quel finestrino non è che una dose supplementare di tv. Sei un osservatore passivo e il paesaggio ti scorre accanto noiosissimo dentro una cornice.
In moto la cornice non c’è più. Hai un contatto completo con ogni cosa. Non sei più uno spettatore, sei nella scena, e la sensazione di presenza è travolgente. È incredibile quel cemento che sibila a dieci centimetri dal tuo piede, lo stesso su cui cammini, ed è proprio lì, così sfuocato eppure così vicino che col piede puoi toccarlo quando vuoi - un’esperienza che non si allontana mai dalla coscienza immediata.»






Questa è solo una delle frasi del libro "Lo Zen e l'arte della manutenzione della motocicletta" di Robert M. Pirsig. Forse la più bella definizione - se così si può chiamare - di Buddhità che ho incontrato finora. E non è un caso che coincida con il viaggio in moto.

Avrei voluto riportare alcuni passi di questo libro. Li ho anche segnati e sottolineati. Ma... riportare solo alcuni stralci scollegati dal resto sarebbe stato come dividere l'Unità e perdere il significato del libro stesso. Ovvero: la Qualità, il Divino, l'Essenza, il Tao, il Buddha, il Tutto. L'Uno.

E il Buddha, l'Uno, non si può definire razionalmente. Si può solo... sentire.


«Il Buddha, il Divino, dimora nel circuito di un calcolatore o negli ingranaggi del cambio di una moto con lo stesso agio che
in cima a una montagna o nei petali di un fiore.»




Il senso dei motoraduni per un buddista.
Ovvero: Buddha era un motociclista.







...ed è in certi sguardi
che s’intravede l’infinito...
Tutto l’Universo obbedisce all’Amore.




2 commenti:

Eli ha detto...

Viaggiare è meglio che arrivare...

e
Senza gli ostacoli, la Via sarebbe soltanto una strada.
Con Amore

Roger Hurt ha detto...

It stretches out the need to share the karuna reiki and recuperate these injuries and evacuate the distress of every last one alike and do unto others similarly as you would unto yourself.

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